Domenica 29, la Grotta Gigante invita agricoltori e visitatori a #TasteTheCave

ph_archivio_grotta_gigante_grande_caverna_2

Domenica 29 settembre 2019 dalle ore 10 alle ore 19, presso la Grotta Gigante – Briška Jama, si terrà #TasteTheCave, un evento utile a promuovere le peculiarità geologiche del Carso e a far conoscere gli agricoltori locali e i loro prodotti. Il biglietto di accesso alla Grotta Gigante verrà abbassato eccezionalmente a 5 € a persona, mentre i bimbi fino a 6 anni entreranno gratuitamente. Ci sarà una campagna pubblicitaria di promozione dell’evento basata su internet e sulla stampa di alcuni volantini.

UN INVITO AGLI AGRICOLTORI DI CARSO E ISTRIA

I produttori saranno ospiti della Grotta Gigante che provvederà ad allestire nel proprio giardino un’area a loro riservata. Ogni agricoltore avrà uno spazio per sé e potrà fornire assaggi e vendere i suoi prodotti.

A ciascun produttore verrà fornito 1 tavolo (indicativamente 1mx80cm), 1 tovaglia, 2 sedie, 1 cavaliere con il nome del produttore, 5 ingressi omaggio alla Grotta Gigante per gli ospiti dell’azienda stessa da utilizzare entro il 31/12/2019, sacchi per l’immondizia indifferenziata, 1 dichiarazione liberatoria da firmare in cui si conferma di essere in regola per le attività di somministrazione temporanea di alimenti e bevande. L’allacciamento elettrico si trova all’interno della struttura del centro visitatori. Verrà messa lì a disposizione una stanza chiusa e riservata ai produttori per frigoriferi e altri macchinari che necessitano di corrente.

Ad ogni produttore che desidera partecipare, la Grotta Gigante chiede:
1. L’autorizzazione a essere citato nel comunicato stampa che verrà diramato a settembre e sui social
2. Quali prodotti verranno portati
3. Se è disponibile a presenziare tutto il giorno, ovviamente concedendosi le dovute pause!
4. Se gli va bene, in caso di forte maltempo, rinviare il tutto alla domenica successiva, 6 ottobre 2019.

CONDIZIONI METEO

Con meteo variabile, o pioggia lieve e di breve durata, l’evento si terrà regolarmente. Gli allestimenti, se prevista pioggia lieve, verranno spostati presso la nostra dependance di fronte l’ingresso della Grotta Gigante. IN CASO DI FORTE MALTEMPO (previsioni pessime di pioggia intensa per tutta la giornata) l’evento verrà rinviato a domenica 6 ottobre con lo stesso orario.

CHI ORGANIZZA

L’evento è organizzato dall’associazione responsabile della Grotta Gigante, ovvero il CAI – Società Alpina delle Giulie. Collaborano il GAL Carso e il Comune di Sgonico, mentre stiamo attendendo l’ok definitivo di alcuni altri partner.
#TasteTheCave si inserisce in un progetto di promozione turistica integrata, finanziato in parte dalla Regione Friuli Venezia Giulia, che ha come finalità la diffusione della conoscenza del Carso in tutti i suoi aspetti, tra cui, appunto, quello enogastronomico, e di tutte le attività che si possono svolgere, nello specifico, partendo dalla Grotta Gigante.

PER INFORMAZIONI

Claudia Norbedo – CAI – Società Alpina delle Giulie
promotion@grottagigante.it

500 visitatori hanno brindato a “Malvasia in porto – Malvazije v pristanu- Tasting & market in Muggia”

Milje 26-07-2019 - Nabrezje Sauro: Malvazija v pristanu

Grande successo per l’evento Malvasia in porto – Malvazije v pristanu di venerdì 26 luglio dove passione, qualità e spirito transfrontaliero hanno caratterizzato la prima edizione.

L’evento, ideato e organizzato dal GAL Carso, dal Comune di Muggia, dall’Associazione Viticoltori del Carso, dal LAS Istre con la collaborazione di PromoTurismoFvg e del LAS Krasa in Brkinov ha visto la collaborazione di diversi sponsor e partners quali l’Associazione Italiana Sommelier FVG, Tergeste dop, il Circolo della Vela di Muggia, Porto San Rocco, Montedoro Shopping Center, Trieste Trasporti, Joseph, Mastro Bottaio, ONAV Trieste e San Benedetto.

Gli organizzatori hanno voluto per la prima volta dedicare un intero evento alla Malvasia, con l’obiettivo di organizzare intorno a questo vino un incontro tra turisti, residenti e l’enogastronomia di alta qualità fatta da vignaioli e ristoratori “Malvasia in porto” ha attinto al nostro patrimonio culturale mediterraneo in cui la malvasia ha un ruolo secolare di ambasciatore e mediatore, lo ha divulgato e ne ha proposto un’interpretazione concreta contemporanea.

Fra i protagonisti della serata ci sono stati 35 viticoltori del Carso e dell’Istria, dall’Italia e dalla Slovenia, ovvero azienda che si caratterizzano per la loro piccola dimensione, l’alta qualità e la sostenibilità ambientale, tra cui ci sono diversi sostenitori del progetto di geoparco del Carso. I vignaioli hanno offerto il loro vino in degustazione e dai quali era possibile acquistare alcune bottiglie di vino, per consumarle all’evento o degustarle comodamente a casa.

Hanno aderito: Sancin, Cacovich, Zahar, Urizio – Vigna sul mar, Lenardon, Grgič, Kovač, Bajta, Milič Andrej – Zagrski, Merlak, Širca-Kodrič, Ostrouska, Čotova Klet, Vinarstvo Emil in Ken Tavčar, Zidarich, Vina Čotar, Vinska klet Štok, Pvara Matej, Škerk, Bole, Vina Štrekelj, Vina Vrabec, Skerlj, Vinska klet Tavčar – Pri Starcih, Vinakras, Kocjančič, Kmetija Krmac, Vina Kralj, Domačija Ražman, Vinska Klet Hrvatin, Vina Bordon, Vina Markovič, Kmetija Jogan Damijan, Kmetija Mahnic e Milič Stanko. Erano inoltre presenti altre aziende che non si occupano di vino ma lo accompagnano splendidamente: i produttori di pecorino di Antonič, gli apicoltori di Farma Jakne, i produttori di olio Fior Rosso.

L’evento ha inoltre coinvolto 25 trattorie, bar e ristoranti del centro di Muggia, che hanno proposto dei menù diffusi in abbinamento alla Malvasia. Alcuni di essi hanno aderito anche al Diritto di tappo, accolto con molto entusiasmo dai partecipanti al mercato della Malvasia. Si sono infatti registrati più di 110 avventori nei ristoranti che hanno aderito all’iniziativa. Fra loro Ittiturismo La Terrazza, Ristorante Sal de Mar, Trattoria alla Marina, Osteria al Corridoio, Ristornate La bussola 2012 e molti altri.Nel complesso un bilancio molto positivo, che ha visto più di 500 ospiti alla degustazione non solo dall’Italia (41% di presenze) ma anche dalla vicina Slovenia (35%). Si è inoltre registrato un buon flusso di turisti (24%) anche grazie alla preziosa collaborazione con PromoTurismoFvg e TriesteTrasporti.

Il presidente del GAL, David Pizziga, rispetto al successo di ‘Malvasia in porto’ ha dichiarato: «Ci aspettiamo di poter sviluppare questo evento, magari allargandone le collaborazioni e lo scopo. Sarebbe splendido poter lavorare anche con gli altri Comuni del territorio e con altri consorzi vitivinicoli per creare qualcosa di unico, dall’alto posizionamento e capace di attrarre sempre più turisti».

Un grande successo ha baciato anche quanto il GAL ha coordinato e aiutato per sabato 27 luglio ovvero per la seconda giornata dei Sabati Muggesani, che anche questa volta ha fatto il sold out. Fra le proposte le aperture straordinarie della Biblioteca Beethoveniana, del Spugnificio Rosenfeld, il Picnic tra gli ulivi presso l’Azienda Fior Rosso, il Wine&Bike e la visita del Castello di Muggia. Le prossime aperture straordinarie dei sabati muggesani sono previste sabato 31 agosto e sabato 28 settembre. Info e prenotazioni sono possibili tramite events@galcarso.eu e il sito www.muggia.green.

Trentacinque viticoltori presenti a Malvasia in porto a Muggia

Saranno ben 35 i viticoltori del Carso che venerdì 26 dalle 18.30 parteciperanno a Malvasia in porto e faranno assaggiare i loro vini.

3_menu-diffuso (1)

I produttori del Carso, dell’Istria e dell’Italia saranno uniti nella spendila cornice di Muggia per regalare a tutti i visitatori un’esperienza dedicata alla malvasia, splendido vino del nostro territorio. Ecco tutte le aziende che parteciperanno e faranno degustare e acquistare i loro vini:

Sancin
Cacovich
Zahar
Urizio- Vigna sul mar
Lenardon
Grigič
Kovač
Bajta
Milič Andrej – Zagrski
Merlak
Širca-Kodrič
Ostrouska
Čotova Klet
Vinarstvo Emil in Ken Tavčar
Zidarich
Vina Čotar
Vinska klet Štok
Švara Matej
Škerk
Bole
Vina Štrekelj
Vina Vrabec
Skerlj
Vinska Klet Tavčar – Pri starčih
Vinakras
Kocjančič
Kmetija Krmac
Vina Kralj
Domačija Ražman
Vinska Klet Hrvatin
Vina Bordon
Vina Markovič
Kmetija Jogan Damijan
Kmetija Mahnic
Milič Stanko

A Malvasia in porto saranno presenti gli agricoltori che aderiscono ai valori del futuro geoparco del Carso, prossimo candidato alla rete globale Unesco. Potrete assaggiare gli olii d’oliva Tergeste DOP e il pane muggesano dello storico panificio Vivoda, prodotti di grande qualità del nostro territorio.

4_muggia-by-night

Partecipano a questo evento non solo i viticoltori, ma anche i ristoratori muggesani che hanno aderito all’iniziativa del menù diffuso, offrendo piatti tipici a base di pesce, salumi e formaggi che si sposano perfettamente alla malvasia. Che, se acquistata dai produttori, potrà essere gustata nei ristoranti grazie all’iniziativa del “Diritto di tappo”, che consente al cliente di consumare il proprio vino pagando al ristoratore una piccola cifra per il servizio offerto, comprensivo di bicchieri e ghiaccio per raffreddare il vino.
Grazie alla collaborazione di Trieste Trasporti, sarà possibile raggiungere Muggia tramite il Delfino verde, e presentando il biglietto dell’imbarcazione all’Infopoint & bikepoint di Muggia in Via A. Manzoni 2, ritirare un biglietto per il bus per rientrare a Trieste in totale sicurezza. I biglietti previsti sono 200 e l’ultima corsa da Muggia per Trieste è alle 00.30.

L’evento è promosso e realizzato dal GAL Carso, dal Comune di Muggia, dall’Associazione Viticoltori del Carso, dal LAS Istre e con la collaborazione di PromoTurismoFVG.

Venerdì 26 a Muggia c’è “Malvasia in porto – Malvazije v pristanu”

“Malvasia in porto – Malvazije v pristanu” è il nome del nuovo evento che animerà il porto e le vie del centro di Muggia nella serata di venerdì 26 luglio 2019 a partire dalle ore 18.30.

TRIESTE GREEN-06

L’evento si articolerà attraverso diverse iniziative che coinvolgono più di 30 agricoltori del Carso transfrontaliero, dell’Istria in Slovenia e del Friuli e i ristoratori di Muggia.

Nella magnifica cornice del molo venerdì 26 luglio sarà possibile degustare ed acquistare le pregiate malvasie del territorio, scoprirne il metodo di lavorazione e conoscere le storie dei viticoltori presenti. Addentrandosi tra le calli del centro di Muggia presso le osterie e i ristoranti aderenti all’iniziativa del “Menù diffuso” nella serata di venerdì 26 e sabato 27, sarà invece possibile provare piatti tipici a base di pesce del Golfo, salumi nostrani e formaggi carsolini.

DF1_2368

Per la prima volta a Trieste sarà inoltre possibile provare l’esperienza del “Diritto di tappo”, una pratica ormai sempre più diffusa che consente agli ospiti di pasteggiare nei ristoranti aderenti consumando una bottiglia acquistata direttamente dalle mani dei produttori del Mercato della malvasia.

Durante tutto il giorno sarà inoltre attivo il servizio di Wine & Boat di Delfino Verde, per raggiungere Muggia via Mare e rientrare a Trieste in bus senza rischi (ultima partenza nave de da Trieste verso Muggia ore 19.30 – ultima partenza nave da Muggia verso Trieste ore 20.05 – ultima partenza bus linea 20 da Muggia verso Trieste ore 00.30).

L’evento è promosso e realizzato dal Gal Carso, dal Comune di Muggia, dall’Associazione Viticoltori del Carso, dal Las Istre e dall’ente Turismo FVG.

Per l’ingresso alla degustazione vini è prevista una quota di 15 euro. Le altre iniziative sono a ingresso libero.

Info e programma sul sito www.muggia.green o tramite email all’indirizzo events@galcarso.eu .

I piccoli viticoltori del Carso scelgono l’innovazione tech, col progetto GAL

DSC_15962

Ha avuto almeno un esito positivo la serie di incontri organizzati nell’ambito del progetto Interreg Ita-Slo denominato “Fish Agro Tech CBC” per mettere in comunicazione il mondo della ricerca e dell’innovazione e quello del settore primario, in particolar modo dell’agricoltura e della pesca.

Le possibilità in questi settori stanno evolvendo rapidamente, grazie anche all’attenzione mediatica a cui viene sottoposto il cibo, i prodotti alimentari e i processi di produzione. Il tema è stato approfondito in un Seminario precedente, “Agrifood 4.0: Un seminario sul cibo nell’epoca digitale” a cui molti produttori hanno partecipato. Tramite l’utilizzo di alcune nuove tecnologie è possibile evitare o perlomeno limitare l’intervento della chimica in una zona come il Carso, che si sta riscoprendo votata alla coltivazione biologica. La presenza di boschi, prati e zone non coltivate permette il contenimento di malattie e parassiti, ad esempio la temuta cimice asiatica, e consente di ottenere un prodotto che nel suo ciclo utilizza poche sostanze chimiche o di sintesi. Molte aziende stanno quindi affrontando un processo di conversione verso il biologico, accogliendo così le richieste dei consumatori.

Particolarmente attratti dalle soluzioni innovative proposte in precedenza, i viticoltori carsolini hanno richiesto e organizzato degli appuntamenti, approfondendo in particolare un progetto proposto da PrimoPrincipio, che si chiama WiForWine, e che consente, tramite una stazione meteo installata nei vigneti, di raccogliere dati sul benessere dello stesso.

Durante questi appuntamenti è emerso come i produttori del Carso siano disposti ad aiutarsi e a far fronte comune per investire in soluzioni e strategie che migliorino le loro aziende, permettendo di preservare il territorio, ora in loro mano, ma che domani sarà in mano ai loro figli. I viticoltori hanno accolto questa soluzione con molto entusiasmo, aiutandosi anche economicamente, per coprire una zona maggiore del Carso, dividendo quindi costi e benefici che affrontati da soli possono essere onerosi per un’azienda. Il dialogo fra viticoltori e aziende Hi-tech del territorio può essere inclusivo ed entrambe le parti spesso hanno lo stesso fine: il miglioramento del tessuto economico e di ciò che offre, il rispetto per la nostra terra e per ciò che otteniamo da essa, migliorando l’uso che ne facciamo e i prodotti che ne ricaviamo. Vengono anche accolte sia le richieste dei consumatori, che si stanno sempre di più orientando verso prodotti che rispettano e tutelano il territorio di origine, sia delle persone che abitano o vivono il territorio che possono quindi godere di un ambiente poco inquinato.

DSC_1597
Entrando nel merito di WiForWine, il software presente nella stazione meteo trasmette i dati raccolti al proprietario che può quindi essere subito aggiornato sul suo smartphone o su altri device dello stato del suo vigneto e può agire in tempi rapidi nel caso in cui si manifestino situazioni di rischio, raccogliendo informazioni che permetteranno di stilare uno storico che può essere utile in fase di programmazione della stagione.
La scelta di un prodotto altamente tecnologico, che sfrutta tecnologie IoT, Internet of Things, e Dss, Decision Support System, permette alle persone di compiere scelte che saranno più facili e tempestive. L’utilizzo d queste tecnologie permette una migliore gestione del personale e del territorio, non andando, ad esempio, ad effettuare trattamenti dove non necessari, o trattando solamente le zone colpite da malattie come Peronospora e Oidio. Questo comporta un risparmio economico, evitando l’acquisto di prodotti, limitando i costi dovuti all’utilizzo di macchine e del personale impiegato. Ciò permette alle persone di migliorare la gestione del proprio tempo della propria azienda, rendendola più competitiva e dunque remunerativa.

Tecnologie che fino a poco tempo fa apparivano ad uso esclusivo dei Social media o delle grosse aziende informatiche, possono avere un’applicazione anche nelle piccole realtà. Il GAL Carso ha fatto dello sviluppo tecnologico in agricoltura un suo cavallo di battaglia e cerca soluzioni innovative che possono migliorare il lavoro, oltre che la vita, dei nostri produttori e consumatori. Presenta risposte e si occupa di semplificare la comunicazione fra i vari agenti del territorio, facilitando anche soluzioni alternative al finanziamento pubbliche e attivandosi per far accordare i privati fra di loro. WiForWine è inoltre una soluzione cofinanziata dai PID tramite voucher sull’innovazione tecnologica della Camera di Commercio.

Per maggior informazioni a riguardo scrivici una mail a info@galcarso.eu

I sabati muggesani: un’occasione per conoscere l’offerta turistica nostrana

gal_muggia-5

Ogni ultimo sabato del mese da giugno a settembre (29 giugno, 27 luglio, 31 agosto, 28 settembre) sarà possibile partecipare alle visite straordinarie dei “sabati muggesani”.

Alcuni degli operatori locali che hanno partecipato al percorso partecipato sullo sviluppo del sistema turistico di Muggia avviato dal 2018 hanno deciso di aderire a questa iniziativa e promuovere delle visite straordinarie alle loro attività per promuovere l’offerta della cittadina istriana. Il percorso partecipato e i ‘sabati muggesani’ fanno parte del lavoro del GAL Carso basato su una convenzione tra GAL e Comune di Muggia.

Nei ‘sabati muggesani’ sarà possibile visitare:

LA BIBLIOTECA BEETHOVENIANA
Una delle più grandi collezioni private al mondo dedicate a Ludwig van Beethoven e al suo mi-to. La casa museo raccoglie documenti, aneddoti storici e curiosità unici sul grande Maestro. La visita guidata dai coniugi Carrino vi farà vivere un’esperienza alla scoperta di come la loro grande passione per Beethoven abbia dato origine a questa straordinaria collezione.

LO SPUGNIFICIO ROSENFELD
La visita all’antico Spugnificio Rosenfeld è un viaggio nel tempo alla scoperta della lavorazione delle spugne che dal 1896 viene portata avanti in modo artigianale nel pieno rispetto della
natura.

IL CASTELLO DI MUGGIA
Il Castello di Muggia sovrasta la città dal 1300 quando fu costruito in difesa della citta’.
La visita vi porterà a scoprire gli angoli nascosti del castello guidati dalla famiglia Bossi che qui abita dagli anni ’90.

IL PICNIC TRA GLI ULIVI
Passeggiata nell’oliveto dell’Azienda agricola Fior Rosso e degustazione di olii extravergini d’oliva in uno spazio immerso nel verde con vista mare.

Per tutte le visite è obbligatoria la prenotazione cliccando qui.
Consulta il volantino dei sabati muggesani.
Informazioni presso Infopoint di Muggia tel. 040 9778165 email info@muggia.green

Webp.net-resizeimage (1)

Gli operatori: ecco i nostri valori per il progetto geoparco del Carso

_DSC6132

Quali sono i valori che caratterizzano il Carso come territorio, ovvero il suolo, la comunità che ci sta sopra e il dialogo tra natura e cultura? Per rispondere a questa domanda trenta soggetti privati hanno riconosciuto l’importanza della creazione del futuro geoparco del Carso e hanno siglato un documento. Ve lo proponiamo.

Il 18 febbraio 2019 iniziava il percorso di progettazione partecipata teso a valorizzare il geoturismo, cioè il turismo al futuro geoparco e, così, a rafforzare la strada per il riconoscimento del geoparco del Carso Classico (Matični Kras) a livello regionale e internazionale, nella Rete Globale dei Geoparchi. Il Servizio Geologico della Regione Friuli Venezia Giulia, già impegnato per tale strada, affidava al GAL Carso – LAS Kras il coordinamento del percorso partecipato.

Dal 18 febbraio scorso si sono susseguiti 5 appuntamenti di animazione territoriale che hanno coinvolto aziende, stakeholder e protagonisti locali e hanno costituito le basi per l’adesione ad un modello identitario e valoriale su cui potrà poggiare in futuro il geoparco del Carso. Decine di aziende e residenti hanno partecipato in ciascuna delle fasi tanto che oggi vi è un ampio radicamento di un primo sentire comune tra attori diversi: arrivano dal mondo ricettivo, produttivo, associativo, educativo, culturale.

Tutti hanno colto l’importanza della specificità geologica del Carso, ritengono che sia intimamente legata al ‘chi siamo’ e allo sviluppo sostenibile del territorio, la reputano da valorizzare e difendere.
Il frutto di questo percorso è un’intuizione collettiva: l’importanza della ‘geo-sostenibilità’, ovvero di una coscienza ambientale della comunità transfrontaliera del Carso dove un fondamento è la promozione della peculiarità geologica. Il primo risultato di questa intuizione si realizza in un’adesione ai valori e agli impegni condivisi, che seguono nelle prossime pagine, di sostegno al geoparco del Carso.

LA VISIONE DEL GEOPARCO DEL CARSO

  • il geoparco del Carso è un sistema di valorizzazione territoriale che vede la specificità geologica come un fondamento della comunità locale
  • il Carso Classico transfrontaliero è riconosciuto nel mondo per la sua unicità geologica, storico culturale e naturalistica
  • siamo un geo territorio di eccellenza, nel cuore dell’Europa
  • qui sperimentiamo e realizziamo la sostenibilità in tutte le sue forme

I 7 VALORI DEL GEOPARCO DEL CARSO

  1. Collaborazione: «vogliamo imparare dalla storia e guardiamo al futuro»
  2. Naturalità: «rimaniamo ciò che siamo: piccoli, naturali, artigianali»
  3. Innovazione: «lavoriamo insieme tra pubblici e privati per gestire in maniera consapevole e partecipata, lo sviluppo dei servizi e l’innovazione di ogni tipo nel futuro geoparco»
  4. Unicità e tutela: «valorizziamo la nostra essenza autoctona e le nostre varietà locali». «Il carsismo nasce qui». “siamo consapevoli che una volta distrutta la nostra geodiversità non si potrà ricreare.”
  5. Sostenibilità: «dobbiamo sperimentarla e agirla concretamente»
  6. Transfrontalierità: «siamo come il Carso, il Carso unisce persone e culture»
  7. Accessibilità: «siamo facilmente raggiungibili»; «il geoturismo sia per tutti, anche per i meno fortunati»

LEGGI IL MANIFESTO E LE AZIENDE CHE HANNO ADERITO

2. Tourism Matching: Karst, Istria & Triest, venerdì 18 maggio 2019

kit_cover_web

Venerdì 17 maggio ti aspettiamo al castello di Duino per scoprire insieme “Cosa possiamo far fare ai nostri turisti?”.
Scoprirai esperienze attive sul territorio offerte da operatori locali: attività in Carso, nelle grotte, in Val Rosandra tra geologia, natura, cultura, eccellenze del territorio e tanto altro ancora.

Tourism Matching non è una semplice conferenza, è soprattutto un’opportunità per venire a conoscere altri operatori del territorio e fare networking. Dopo le presentazioni, infatti, ci sarà un brindisi con prodotti locali ed un momento dedicato alla creazione di relazioni tra le diverse figure del settore turistico presenti.

Perchè se è vero che il settore turistico è in crescita nel nostro territorio, dobbiamo trovare nuove esperienze ed attività da proporre ai nostri turisti per aumentare la loro permanenza e per migliorare il business turistico.

PROGRAMMA

dalle 15.15 alle 15.30 : REGISTRAZIONI

dalle 15.30 alle 16.00 : DESTINAZIONE CARSO
Saluti istituzionali
Lucio Gomiero, Direttore Generale Promoturismo FVG
Daniela Pallotta, Sindaco di Duino Aurisina
David Pizziga, Presidente GAL Carso

dalle 16.00 alle 18.00 : LE ATTRAZIONI – Gli operatori privati presentano le loro esperienze attive per i turisti di Trieste, Carso e Istria

PRIMA SESSIONE: GEOTURISMO
– Percorso speleo in Grotta Gigante (Claudia Norbedo – Grotta Gigante)
– Val Rosandra: tra geologia e produzioni dell’uomo (Elena Parovel – Parovel Group / Luca Bincoletto – guida geologica)
– Antonio: il parco paleontologico (Flavio Bacchia – Cooperativa Gemina)
– Geotrail del Carso (Susanna de Mottoni – Asd SentieroUno)
– Maschera e pinne per scoprire la geo e biodiversità marina di Miramare (Sara Famiani – WWF Area Marina Protetta di Miramare)
– Tour nelle grotte di San Canzian (Katja Fedrigo – Comune di Sežana)

SECONDA SESSIONE: NATURA, CIBO, EREDITA’ UMANA DEL TERRITORIO
– #AdottiAMO. Adozione agnello carsolino (Andrea Stoka – Az. Agricola Antonič)
– Asino …a chi? Un’esperienza nella landa carsica (Asociazione landa carsica con la guida naturalistica Sabrina Pelizzon)
– Corrispondenze delle erbespontanee del Carso (Maddalena Giuffrida – Agriturismo Juna)
– L’attività di costruire muretti a secco come attrazione turistica (Danilo Antoni)
– Alpe Adria Trail Experience (Barbara Bassi – gruppo Alpe Adria Trail Experience)
– Tour dei colli muggesani in e-bike (Valdi Tiepolo – Associazione Viaggiare Free)

dalle 18.00 alle 18.30 : NETWORKING E PRODOTTI LOCALI
Di fronte a un bicchiere di vino del territorio, i presenti potranno parlare di quanto hanno sentito e magari iniziare una collaborazione tra loro. Potranno anche apprezzare e degustare dei prodotti del territorio.

Ci vediamo venerdì 17 maggio alle 15.15 presso la sala conferenze del castello di Duino!

 Iscriviti gratuitamente all’evento tramite questo form.
Vedi l’evento su Facebook, “Karst, Istria & Triest: Tourism Matching”.

Il Carso è su National Geographic!

Copertina_PrimoVolume_LeMontagneIncantate

Parte da Muggia il racconto di “Le montagne incantate”, la collana della rivista National Geograhic e del Club Alpino Italiano, che porta a scoprire le meraviglie dei monti, ma soprattutto del nostro territorio.

La collana di libri è dedicata al Sentiero Italia CAI, un tracciato che dal Carso ci porta fino a Santa Teresa di Gallura (Sardegna). L’itinerario lega le regioni italiane e, con quasi 7.000 chilometri, è uno dei trekking più lunghi al mondo.

Il capitolo “Carso ruvida bellezza” apre il primo volume “Dal Carso alle Dolomiti d’Ampezzo”, che descrive il primo tratto del sentiero iniziando dalla baia di San Bartolomeo a Muggia, per poi proseguire risalendo la Val Rosandra e passare per l’intero Carso. L’autore del capitolo, Pietro Spirito, oltre a raccontare il percorso in sé, descrive anche la “geodiversità” dell’altipiano Carso, la storia di questo territorio e, tramite le parole del GAL Carso, descrive il nostro turismo verde e le aziende agricole presenti sul nostro territorio.

Per chi fosse interessato, il primo volume, dedicato al tratto dal Carso alle Dolomiti d’Ampezzo, è in edicola dal 3 maggio per un mese. Qui invece potete leggere il primo capitolo “Carso ruvida bellezza”.

6 ettari abbandonati del Carso verso il recupero – col bando GAL

Vigneto in Carso

Nel 2019 grazie ai fondi europei del GAL, gli agricoltori si sono dati l’obiettivo di sistemare 5,7 ettari del Carso. Il bando del GAL sul ripristino delle terre abbandonate, scaduto a fine febbraio, infatti, ha avuto 15 domande da altrettante aziende agricole del territorio. Tramite il bando, questi agricoltori hanno chiesto 263.602 € di fondi europei al GAL accanto ai quali gli agricoltori investiranno una somma equivalente per un totale di 527.878 € investiti.

Questi investimenti pubblici e privati sono parte di una nuova storia della comunità locale impegnata a invertire il nostrano trend di abbandono della terra agricola. In effetti il suddetto bando, intitolato “Risistemazione fondiaria tramite trasferimento di best practice”, pubblicato a settembre 2018, è stato pensato dal GAL proprio per aiutare gli agricoltori a superare l’empasse per cui i territori di Carso in Italia, di Dolina e di Muggia hanno visto dal dopoguerra un pesante indebolimento dell’economia agricola.

Superficie agricola in ex Provincia di TriesteÈ noto come dal 1961 al 2010, solo nella Provincia di Trieste, abbiamo perso il 78,5% della Superficie Agricola Utilizzata (fonte: Parmegiani) . È altrettanto noto come la superficie media utilizzata da un’azienda agricola in Italia sia di 7,9 ettari mentre, solo nella Provincia di Trieste, sia di 3,8 ettari (dati elaborati da Aleš Pernarčič, GAL Carso). Entrambi i dati ricavati dai Censimenti agrari parlano di un Carso incapace di essere un territorio da agricoltura industriale ma che può realizzarsi, casomai, nella qualità artigiana, dove la dimensione dell’azienda agricola è strutturalmente più piccola. «Il GAL vuole aiutare la nostra qualità a espandersi almeno un po’, consentendo alle aziende di macinare più fatturato», spiega Aleš Pernarčič, l’agronomo responsabile degli interventi GAL sulla filiera agricola. «Auspichiamo che il Carso sia un po’ meno micro e un po’ più capace di rispondere a crescenti domande da parte del mercato locale e internazionale verso i suoi prodotti genuini e preziosi».

Entro maggio il GAL farà uscire una graduatoria con le domande pervenute ma, ammesso che le singole domande abbiano i caratteri formali di ammissibilità normati dal bando, tutte quante dovrebbero essere finanziate.

Rispetto ai 15 progetti giunti al GAL per il bando, gli agricoltori puntano appunto a ripristinare alla produzione 57.135 mq di quello che ora è macchia inselvatichita, rovi, muretti a secco crollati. Le aziende agricole in questione spaziano su tutto il territorio GAL, sito nell’area delle ex Provincie di Trieste e Gorizia. I progetti presentati nei bandi riguardano prevalentemente impianti vitivinicoli ma anche altre colture di pregio.

Spiega David Pizziga, presidente del GAL:

«Siamo felici per il risultato di questo primo bando GAL della programmazione europea in corso. Il bando è stato partorito anche grazie alle lotte storiche delle organizzazioni degli agricoltori miranti a far investire soldi pubblici per le specificità agricole del Carso. Siamo consci che questo sia solo un passo per capovolgere l’abbandono del Carso e non molleremo il colpo per nuovi fondi, attività di promozione nonché per semplificare i contorti vincoli gravanti sul territorio».

Conclude Pizziga:

«Vogliamo ripubblicare questo bando a ottobre 2019, rendendolo ancora più semplice, auspicando di intercettare gli agricoltori che solo il prossimo autunno saranno pronti a investire».