Ecomosaico del Carso: in recupero agricolo 58 ettari di landa

È stato presentato in questi giorni il progetto ‘Ecomosaico del Carso’, dedicato a recuperare e mantenere 58 ettari di landa carsica grazie alla collaborazione tra una lunga serie di aziende e organizzazioni private e pubbliche. Il progetto è stato creato e scritto dal GAL Carso, vede il Comune di Monfalcone come capofila di un lungo partenariato ed è stato finanziato dal PSR della Regione Friuli Venezia Giulia, Misura 16.5.1.

Il presidente del GAL Carso, David Pizziga, ha detto in merito al progetto: «Abbiamo finalmente un progetto per ripristinare 58 ettari di terreni e dunque per eseguire lavori di risanamento sulla landa carsica invasa e abbandonata. Il GAL Carso continua a lavorare per il benessere della comunità e dei vari attori locali e siamo convinti che il progetto Ecomosaico contribuirà ulteriormente allo sviluppo dell’agricoltura, della zootecnia e del turismo. Siamo inoltre convinti che si stiano aprendo anche nuove e interessanti opportunità di lavoro».

COSA È L’ECO-MOSAICO?

L’ecomosaico (o in sloveno eko-mozaik) è un progetto di recupero e valorizzazione del Carso attraverso le peculiarità intese come “negative”, che hanno contraddistinto per tutti questi tempi l’Altopiano. L’ecomosaico, perciò, vuole essere uno strumento per la gestione equilibrata delle risorse naturali e agricole, andando a migliorare la qualità ambientale per entrambi i contesti, coinvolgendo i numerosi attori nella co-decisione di sviluppo futuro del Carso. Infine, l’ecomosaico vuole essere anche strumento di comunicazione e di posizionamento alto territoriale, con risvolti positivi per l’agroalimentare, la popolazione residente e il turismo. Il tema è molto complesso ed articolato, e in questa fase il progetto si concentra principalmente su due aspetti chiave, ovvero il recupero della landa carsica attraverso la pulizia e il pascolamento e la pulizia del bosco carsico.

PERCHÉ IL CARSO HA BISOGNO DI QUESTO PROGETTO?

Il progetto rappresenta un test, per strutturare uno strumento utile e funzionale per salvaguardare da un lato la natura, mantenendo la biodiversità e migliorando la qualità della vita delle persone e dall’altro migliorare la qualità della produzione agroalimentare sfruttando la ricchezza naturalistica territoriale.

COSA È NATURA 2000?

Natura 2000 è il principale strumento della politica dell’Unione Europea per la conservazione della biodiversità. Si tratta di una rete ecologica diffusa su tutto il territorio dell’Unione, istituita ai sensi della Direttiva 92/43/CEE “Habitat” per garantire il mantenimento a lungo termine degli habitat naturali e delle specie di flora e fauna minacciati o rari a livello comunitario. La rete Natura 2000 è costituita dai Siti di Interesse Comunitario (SIC), identificati dagli Stati Membri secondo quanto stabilito dalla Direttiva Habitat, che vengono successivamente designati quali Zone Speciali di Conservazione (ZSC), e comprende anche le Zone di Protezione Speciale (ZPS) istituite ai sensi della Direttiva 2009/147/CE “Uccelli” concernente la conservazione degli uccelli selvatici. (fonte: Ministero dell’Ambiente)

CHE RUOLO AVRANNO GLI AGRICOLTORI E LE COMUNELLE NEL PROGETTO?

Il Progetto ha un carattere molto operativo, infatti, mira a recuperare circa 58 Ha di superficie di habitat naturalistici importanti per la rete ecologica Natura 2000. Da questo punto di vista gli agricoltori e le comunelle dovranno attivarsi a ripulire la landa dalla boscaglia, per lo più rappresentata dal sommacco, introducendo poi gli animali al pascolo in modo da ristabilire la flora tipica. Allo stesso tempo in altri appezzamenti si provvederà a migliorare la qualità boschiva, tramite la pulizia dal sommacco, e la selezione delle piante forestali migliori per favorire la crescita di un bosco sano.

QUALI SONO LE TEMPISTICHE?

A partire da settembre inizieranno i lavori di recupero ambientale e dovranno concludersi entro la fine del 2022. Accanto alle attività fisiche di recupero ambientale si svolgeranno anche le altre attività, ovvero gli incontri con i partner ed altri attori per valutare l’operato, l’attività scientifica di monitoraggio dei lavori (svolto dal UNITS – Dipartimento scienze della Vita), sviluppo di uno strumento interattivo per valutare le dinamiche di conservazione ed infine la realizzazione di un evento dimostrativo e divulgativo. Il tutto rientrerà nella cornice dell’intervento del capofila, Comune di Monfalcone, che sistemerà un percorso che toccherà una parte degli interventi ambientali.

COME SARÀ CAMBIATO IL CARSO ALLA FINE DEL PROGETTO?

Al di là del lavoro fisico e 58 Ha di habitat recuperato (45 di landa e 13 di bosco, consideriamo che negli ultimi 70 anni il Carso perde 2000 Ha di cui per il 70 % sono prati e pascoli magri) il progetto sarà un ottimo modello per lo sviluppo sostenibile futuro del Carso, dove si porrà al centro dell’attenzione il ruolo degli agricoltori/allevatori quali gestori del territorio.

QUALI SARANNO I BENEFICI DAL PROGETTO PER LA FLORA E LA FAUNA?

Nei 58 Ha di superficie recuperata si svilupperà la flora resistente alla siccità ed al calpestio tipico della landa carsica e anche diverse specie dell’erpetofauna e ornitiche che gravitano intorno agli spazi aperti. Esempio le lepri e i fagiani giovano di spazi aperti (mentre hanno difficoltà in spazi chiusi, come l’attuale boscaglia carsica) come anche il Gufo reale. Negli interventi boschivi, questi potranno svilupparsi in un bosco maturo e nelle aree in cui si provvederà alla pulizia potranno svilupparsi le Peonie selvatiche oppure troveranno riparo le due specie di picchio tipiche della zona.

QUALI SONO I VANTAGGI CHE ARRIVANO AL CARSO DAL FAR LAVORARE INSIEME PIÙ SOGGETTI TRA AZIENDE E ISTITUZIONI?

La complessità e la ricchezza del Carso hanno bisogno di una pluralità di soggetti pubblici e privati che lavorino insieme per raggiungere un comune obiettivo, ovvero lo sviluppo sostenibile del Carso. Lo sviluppo sostenibile deve necessariamente passare anche attraverso la sostenibilità economica e sostenibilità sociale e non solo attraverso quella ambientale. Solo il dialogo ed il confronto tra parti, anche tra i diversi allevatori o il rapporto tra allevatori e accademici possono dare delle indicazioni utili per migliorare le condizioni normative ai legislatori.

QUALI SONO LE DIFFICOLTÀ A REALIZZARE COME PROGETTI COME QUESTO IN CARSO?

Le difficoltà sono molteplici e su più livelli. Il principale, come in questo caso, è ottenere informazioni sull’uso del suolo attendibile, ottenere informazioni sulle possibili destinazioni d’uso delle aree, avere una visione grafica delle aree degne di nota da recuperare e quali siano gli obiettivi e monitoraggio di conservazione regionali cioè quanti ettari di landa carsica dobbiamo mantenere e se li stiamo mantenendo, li abbiamo raggiunti, superati. Un altro tema è stata la titolarità di conduzione, ovvero le odissee relative alla legittimità di conduzione delle proprietà collettive, dove appunto o le particelle sono in contenzioso tra Comunelle e Comuni oppure le Comunelle non vengono riconosciute. Un’ultima, ma superabile con il tempo, è la difficoltà a intercettare aziende agricole e allevatori di dimensioni sostenibili che possono affrontare qualche anno di gestione per fini naturalistici e che abbiano sufficiente esperienza in materia.

CHI SONO I PARTNER DEL PROGETTO

Il partner capofila è il Comune di Monfalcone, mentre i partner sono: Comune di Duino – občina Devin Nabrežina, Comune – Občina Doberdo del Lago – Doberdob, Comune Občina Ronchi dei legionari, Università degli studi di Trieste – Dipartimento delle Scienze della Vita, GAL Carso – LAS Kras, Agrarna Skupnost, Associazione Culturale Landa Carsica – Kraška gmajna, Società agricola Kohisce srl, Azienda agricola e agrituristica Kovac di Ivan Kovac, Az. Agr. Ferfolja di Ferfolja Andrej, Soc Agr. Kmetija D.F., Jus Comunella denominata “Nabresina Gemeinde”, Srenja Boršt denominata “La Comune di Boršt, Srenja Boljunec denominata “Bolliunz comune”, Srenja – Comunella denominata “Gročana comune”, Jus Comunella denominata “La comune di S.Croce”, Consorzio Boschivo di Padriciano – Gozdna Zadruga v Padričah, Jus Comunella Repen denominata “Frazione Rupingrande del Comune di Monrupino”, Jus Comunella Trebiciano denominata “La Comune di Trebich”.

PER INFORMAZIONI SUL PROGETTO

Aleš Pernarčič è il responsabile del progetto per il GAL.
Puoi contattarlo scrivendo a pernarcic@galcarso.eu

SULLE FOTO IN QUESTA PAGINA

Le immagini di questa pagina sono tratte da vecchie cartoline dedicate al carso in vendita su ebay: Basovizza e Santa Croce.

Mercato coperto di Trieste: le proposte di WWF, Slow Food e GAL

PREMESSA: MICRO STORIA DEL MERCATO COPERTO E DEL RAPPORTO TRA TRIESTE E LA SUA CAMPAGNA

Il Mercato Coperto di Trieste nasce nel 1936, su lascito della benefattrice Sara Davis, per dare un caldo riparo alle venderigole. Queste ultime, da quando la città era diventata tale nel ‘700, venivano dalla campagna intorno a Trieste, cioè dai borghi vicini e lontani di Carso, Breg e Istria, per portare i prodotti agricoli ai cittadini che terra non ne avevano ma avevano denaro per ripagare il lavoro di chi ce l’aveva e la coltivava. 
Dagli anni ‘60 in poi questo amore tra cittadini e contadini cioè la grande vitalità del Mercato vien pian piano a scemare. Questo accade per due motivi: per la progressiva affermazione dell’agricoltura industriale e la connessa occupazione quasi militare del territorio da parte dei supermercati; per la difficoltà della città di Trieste a organizzare dei contesti commerciali preferenziali per l’agricoltura del suo circondario rurale, che è storicamente un’agricoltura di qualità e di piccola taglia.
Ma negli ultimi anni sono successe alcune altre cose importanti: c’è una crescente richiesta, anche a Trieste, di prodotti agricoli locali, artigianali e sostenibili; alcuni settori dell’agricoltura locale, regionale e transfrontaliera possono senza dubbio rispondere a questa richiesta; la crisi economica dove molti “piccoli” sono stritolati dalle mega aziende chiama le istituzioni e la comunità intera alla responsabilità verso chi è più debole.

PREMESSA: I MERCATI COPERTI COME CENTRO ECONOMICO PER I RESIDENTI E ATTRAZIONE PER I TURISTI

Ci sono degli ovvi esempi per creare un contesto “agricolo” in centro a Trieste che non sia l’ennesimo supermarket per l’agricoltura industriale. In altre città, questi spazi sono pensati per aiutare la comunità locale a far incontrare i propri circuiti economici locali: gli agricoltori ma anche gli artigiani, piccoli esercizi di ristorazione, altre micro aziende ancora. Va anche sottolineato che questi spazi sono diventati un’attrazione turistica. Qua da noi potremmo prendere spunto, per esempio, da i mercati all’aperto o al coperto, densi di offerte di vario tipo, da città che per popolazione sono simili a Trieste:  vedi quello di Lubiana (Glavna tržnica, 295 mila abitanti), quello di Belfast (St. George’s Market, 340 mila abitanti), quello di Klagenfurt (Benediktinermarkt, 100 mila abitanti), quello di Graz (Kaiser Josef Platz e Lend Platz, 283 mila abitanti) 

Un rinvio, anche per le possibili implicazioni di coinvolgimento operativo, va poi fatto ai  “Mercati della Terra” di Slow Food, rete internazionale di mercati contadini, creata secondo i principi di Slow Food, che rappresentano non il solito mercato, ma spazi di vendita gestiti collettivamente da contadini-produttori, luoghi di incontro dove i produttori locali presentano prodotti di qualità direttamente ai consumatori, a prezzi giusti e garantendo sistemi di produzione sostenibili per l’ambiente.

AZIONI E TEMI POSSIBILI SULLO SVILUPPO DEL MERCATO COPERTO IN UNA CHIAVE DI FILIERA CORTA, AIUTO ALL’ARTIGIANATO NOSTRANO E ALLE MICRO AZIENDE SOSTENIBILI

Proponiamo che il Mercato Coperto diventi centro “green” polifunzionale del territorio ampio di Trieste (locale, regionale, transfrontaliero), sia per i residenti, che per i turisti:

– spazi rinnovati per gli agricoltori e gli artigiani locali (da tutta la Regione e l’area transfrontaliera). Pensiamo in particolare alle eccellenze dalle aziende agricole nostrane, con particolare spazio all’agricoltura sostenibile e a chi riesce a lavorare in maniera ‘verde’, valorizzando prodotti autoctoni e micro territori (pensiamo al Carso ma anche, per esempio, a Oslavia o alla Valle del Vipacco); pensiamo a chi riesce a fare tutto questo ma è ancora più bravo ed è integrato in sistemi di certificazioni e riconoscimenti per la qualità (vedi i Presidi Slow Food, i consorzi DOC, le DOP e la miriade di altri circuiti spinti dal pubblico o dai privati); pensiamo anche ai pescatori che lavorano in maniera sostenibile (esempio su tutti: la mitilicoltura)

– educazione concreta realizzata coi ristoratori locali (da tutta la Regione e l’area transfrontaliera) sui prodotti agricoli locali e sostenibili, sulle loro ricette nuove e antiche (degustazioni, show cooking, ecc.), su come mangiare bene e in rispetto dell’ambiente e della propria salute (vedi su questo il lavoro in questo territorio di Slow Food e la particolare esperienza dell’Alleanza Slow Food dei cuochi, ma anche del WWF e OGS, tra gli altri); vedi la formazione fatta per gli orticoltori e il movimento degli orti comunali di Trieste ivi inclusi gli orti scolastici del Progetto Slow Food Orto in Condotta;

– punto di mobilità verde: certamente, per partire, spazio alle e-bike con un punto noleggio, assistenza e magazzino per le bici di residenti e turisti (sul modello dei magazzini per le bici dei turisti che già, da soli, alcuni alberghi locali hanno creato);

– eventi e spazi di incontro, arte e cultura dedicati al territorio rurale intorno a Trieste (area regionale e transfrontaliera), ai suoi sentieri, ai suoi luoghi di attrazione, ai suoi orti, alle sue genti, all’incontro tra città e campagna ma anche alle nuove iniziative che, in tutto il mondo, si susseguono per aiutare a rinnovare sostenibilmente i modelli economici locali in genere e agricoli in particolare.

GLI STRUMENTI PUBBLICI POSSIBILI PER AIUTARE LA FILIERA CORTA

1. IL FUND RAISING

– misure CCIAA Venezia Giulia. Sono attivabili delle misure specifiche per sostenere le reti di impresa;

– “Io Sono FVG” di Agri Food Fvg, strumento utile a identificare le eccellenze agricole produttive dell’intero Friuli Venezia Giulia, comprendendo una vasta gamma di prodotti e comparti, che hanno a cuore la sostenibilità globale di produzione e sono insediate nella nostra regione

– Strade del Vino e dei Sapori e altri strumenti di PromoTurismoFvg

– PSR della Regione FVG. Nella programmazione ventura, potrebbero venire attivate misure di sostegno come quelle, interessanti ma già esaurite, 4.1.1 (progetti di filiera, miglioramento delle prestazioni e della sostenibilità globale delle imprese agricole) o 4.2 (investimenti per la trasformazione, la commercializzazione e lo sviluppo dei prodotti agricoli).

– Fondazione CrTrieste. Ricordiamo che in passato la Fondazione, per aiutare l’insediamento a Trieste della multinazionale del food, Eataly, ha investito 25 milioni di euro per la ristrutturazione del Magazzino Vini;

– fondi Interreg e altri fondi europei. Ricordiamo che molti di questi fondi dipendono dalle volontà politica degli stakeholder nostrani, come la Regione;

2. STRUMENTI DIGITALI

– Trieste.Green. Il GAL Carso ha creato negli ultimi 12 mesi una serie di strumenti digitali intitolati Trieste.Green (sito web, Facebook e newsletter) per tutti i residenti e turisti interessati al territorio rurale e alla sua offerta in campo enogastronomico e turistico. Sul sito web c’è anche un e-commerce: nel futuro mercato coperto, potrebbe esserci un punto di ritiro dei prodotti agricoli locali già promossi e commercializzati su Trieste.Green.


WWF, GAL CARSO E SLOW FOOD: RILANCIAMO IL MERCATO

Sergio Gobet, Fiduciario Slow Food della Condotta di Trieste, ha detto: «Noi possiamo portare il tesoro della nostra filosofia quale ‘movimento internazionale del cibo’ e della nostra esperienza nel campo della tutela e promozione delle piccole produzioni e dell’educazione alimentare. Quest’ultima è attestata dal recente rinnovo di appositi protocolli pluriennali di collaborazione con il Comune di Trieste e con l’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina». Ha anche dichiarato Gobet: «Slow Food si rende disponibile a concorrere al percorso delineato dal GAL per un progetto di recupero e valorizzazione del mercato coperto di Trieste».

Ha dichiarato David Pizziga, presidente del GAL Carso: «Anche pensando al fund raising e agli strumenti digitali, il GAL Carso si rende disponibile a aiutare un percorso di partecipazione e progettazione dal basso, che veda coinvolte sia le organizzazioni pertinenti dei cittadini, sia quelle agricole, dei commercianti, degli artigiani, degli esercenti e dei ristoratori, sia i gruppi di aziende e le singole aziende che hanno dei progetti per il mercato». Continua Pizziga: «Il GAL dal 2015 ha strutturato una metodologia specifica per la consultazione e il coinvolgimento delle aziende, che si è rivelata utile per lavorare e far lavorare insieme centinaia di aziende del territorio rurale, sia della filiera agricola sia del turismo. Siamo a disposizione anche per il Mercato Coperto di Trieste».

Alessandro Giadrossi, presidente del WWF di Trieste, ha aggiunto: « Il Mercato coperto potrà rappresentare il luogo di diffusione di pratiche di consumo sostenibile. Ciò significa sensibilizzazione sul rapporto causa-effetto delle proprie scelte alimentari e conoscenza dei benefici di produzioni agricole in una natura in buono stato ecologico». 

Calendario turistico estivo 2021: riempilo con la tua esperienza attiva

GAL Carso e PromoTurismoFvg cercano le migliori esperienze per l’estate dei turisti nel nostro territorio rurale. Chiedono a chi offre questi servizi di manifestarsi via email entro domenica 11 aprile. PromoTurismoFvg e GAL Carso da fine maggio promuoveranno insieme le migliori esperienze tramite la rete di infopoint turistici regionali, i tanti strumenti digitali tra cui Trieste.Green e altre iniziative promozionali.

«È il momento di progettare la ripartenza. Toccando ferro, con la campagna di vaccinazione e la bella stagione, in estate il virus sarà indebolito e il turismo potrà ripartire», ha detto il Presidente del GAL, David Pizziga. «È per questo che il GAL con PromoTurismoFvg propone al territorio di organizzarsi e offrire il suo meglio ai turisti del futuro».

Pertanto, tutte le imprese e organizzazioni impegnate a offrire servizi turistici nel territorio del GAL Carso devono mandare all’indirizzo trieste.green@galcarso.eu quanto segue:
– titolo dell’esperienza;
– costo dell’esperienza (guida, eventuali materiali necessari, attrezzatura da noleggiare ecc.);
– un listino prezzi chiaro per il cliente;
– un minimo e un massimo di partecipanti;
– un programma chiaro di cosa accadrà durante l’attività;
– in che condizioni è effettuabile l’esperienza (con qualsiasi condizioni meteo, con qualsiasi condizione legata alla pandemia, ecc.) ed eventuali alternative;
– altre condizioni chiare per il cliente interessato a prendervi parte;
– testi, foto e video per la promozione dell’esperienza;
– i dati di chi organizza: nome, cognome, nome dell’eventuale azienda che si rappresenta, un cellulare e una email di contatto.
– mandate tutto a trieste.green@galcarso.eu entro domenica 11 aprile.

COME VERRÀ PROMOSSO IL CALENDARIO ESTIVO 2021
– le migliori esperienze saranno presentate sul palco di Tourism Matching 2021 a fine maggio;
– il calendario estivo delle esperienze, verrà promosso tramite i molteplici strumenti digitali di PromoTurismoFvg e GAL (siti e canali social di PromoTurismoFvg; il sito, i social e la newsletter di Trieste.Green);
– gli infopoint turistici di PromoTurismoFvg;
– i selezionati saranno inseriti automaticamente nel sistema della FVG CARD

PER SAPERNE DI PIÙ
Il bando di GAL e PromoTurismoFvg 
Il territorio di competenza del GAL
Il nostro calendario turistico estivo del 2020
Tourism Matching 2018 e Tourism Matching 2019
la FVG Card
la rete di infopoint turistici di PromoTurismoFvg

(la foto in alto è di proprietà del Servizio Geologico della Regione Fvg)

‘Farmer & Artist’: alla scoperta di agricoltura & cultura tra Carso, Istria e Trieste

Mai come ora è importante congiungerci alle cose semplici: un bicchiere di vino delle nostre terre, un boccone di cibo sano, l’ascolto delle nostre storie: cogliamo l’attimo. Dal 23 novembre al 17 dicembre, l’agenzia per lo sviluppo locale GAL Carso – LAS Kras, con il supporto di numerosi partner, darà voce a scrittori e agricoltori che producono liberi, tra Carso e Istria, tramite la rassegna ‘Farmer & Artist’.

La rassegna è stata pensata per chi sente il nostro territorio rurale come un luogo di cui prendersi cura, con visioni creative e sostenibili. Ci ritroveremo online in una rassegna di 8 talk show in diretta streaming dall’Antico Caffè San Marco, da più di un secolo uno degli snodi della vita di questo territorio. Tutti gli 8 appuntamenti saranno trasmessi in diretta video su Facebook, YouTube e Trieste.Green.

«Avremmo voluto accogliere di persona i triestini, i carsolini e i turisti in città, facendoli emozionare con gli aromi dei cibi e dei vini del territorio, tramite pranzi, cene e tasting dedicati, tramite escursioni naturalistiche e visite ai Musei», spiega David Pizziga, presidente del GAL Carso – LAS Kras. «Viste le restrizioni sanitarie, abbiamo optato per degli eventi online dove non ci sarà la parte degustativa. Ma, sullo schermo, ci saranno le storie e l’anima di questo territorio nelle parole e nei visi di agricoltori e scrittori che hanno a cuora la Terra e la nostra terra».

Nel contesto della rassegna, fino a fine dicembre, il San Marco avrà un ‘temporary shop’ dove i clienti potranno acquistare le bottiglie di vino e dei olio dei piccoli grandi agricoltori di Carso e Istria.

Tra i partner di Farmer & Artist, oltre al GAL che è il promotore e il San Marco che ci ospita, ci sono: ZKB, Associazione Viticoltori del Carso, IES Magazine, Ogs, Onav. L’evento è realizzato col sostegno di PromoTurismoFvg. L’artwork dell’evento (la volpe ha preso l’uva!) è dell’artista e designer Paolo Prossen.

IL PROGRAMMA DI FARMER & ARTIST 2020

Lunedì 23 novembre, h 18.00 – 19.00
Talk show di presentazione del libro “LA CITTÀ RURALE. PAESAGGI IN UN CONTINUO DIVENIRE”.
In Italia, tra il 1985 e il 2015, sono stati persi 2,31 milioni di ettari di prati, pascoli e campi agricoli: il bosco se li è mangiati. Tra il 1960 e il 2010, solo nell’ex Provincia di Trieste, tra rimboschimento e cementificazione, abbiamo perso il 78,5% della superficie agricola utilizzata. La conseguenza è la perdita della biodiversità, di cultivar agricole, il dissesto idrogeologico, il rischio incendi e il dissipamento delle economie tradizionali.
Al cuore della vicenda c’è la rottura, in molte zone d’Italia e in Carso, del rapporto tra uomo e natura.
Con un talk digitale in diretta Facebook e YouTube dall’Antico Caffè San Marco, esploreremo questa deriva: la deriva della “cultura dell’incolto”. L’occasione sarà l’uscita del libro “LA CITTÀ RURALE. PAESAGGI IN UN CONTINUO DIVENIRE” di Andrea Pincin (Asterios Editore). Sarà presente l’autore assieme all’agronomo Aleš Pernarčič, l’allevatore Andrej Štoka, moderati da Enrico Maria Milič, antropologo. Leggi il programma completo dell’evento o connettiti direttamente ai video su Facebook, YouTube o Trieste.Green.

Giovedì 26 novembre, h 18.00 – 19.00
Talk show: “CARSO, ROCCIA INDOMABILE”

Questo talk show è dedicato alla ‘roccia indomabile’ del Carso. La pietra rende unici i prodotti degli agricoltori del Carso. Rende il loro lavoro difficile ed eroico. Li rende, generazioni per generazioni, con la fronte larga, testardi. Non mollano.
Saranno presenti al San Marco e su internet i seguenti agricoltori a parlare di loro stessi, dei loro prodotti, del territorio:
– Damijan Milič, Repen, vignaiolo
– Andrej Skerlj (Bajta), Sales, vignaiolo e produttore di salumi
– Benjamin Zidarich, Prepotto, vignaiolo
Gli ospiti verranno introdotti da Robi Jakomin di Onav. Verranno moderati e stimolati dallo scrittore e sommelier Matteo Bellotto, in collaborazione con la sommelier Silvia Piuca. Leggi il programma completo dell’evento o connettiti direttamente ai video su Facebook, YouTube o Trieste.Green.

Lunedì 30 novembre, h 18.00 – 19.00
Talk show: «UNA COSA È SANTA: IL SEMPLICE E IL GENUINO»

Questo talk show sarà ispirato dal verso di Kosovel: «una cosa è santa: il semplice e il genuino»: gli agricoltori ospiti lavorano in maniera artigianale ancora con le proprie mani, nella tradizione dei loro antenati. Saranno presenti i seguenti agricoltori a parlare di loro stessi, dei loro prodotti, del territorio:
– Sandi Škerk, Prepotto, vignaiolo
– Matej Skerlj, Sales, vignaiolo
– Silvan Ferfolja, apicoltore
– Erika Šuc, produttrice di formaggi
– Stanko Milič, Sgonico, vignaiolo
Gli ospiti verranno introdotti da Robi Jakomin di Onav. Verranno moderati e stimolati dallo scrittore e sommelier Matteo Bellotto, in collaborazione con la sommelier Silvia Piuca.

Giovedì 3 dicembre, h 18.00 – 19.00
Talk show di presentazione del libro “Storie di vino e di Friuli Venezia Giulia”

Sarà presente l’autore Matteo Bellotto, in una presentazione realizzarta in collaborazione con Elena Cobez. Introduzione a cura di Enrico Maria Milič.
Matteo Bellotto è autore della raccolta ‘Storie di vino e di Friuli Venezia Giulia (edizioni Biblioteca dell’Immagine) e dell’omonima pagina Facebook. Nato a Gemona del Friuli, vive a Udine. Ha studiato Filosofia, lavorando per molti anni in bar e osterie in Italia, Trieste compresa e all’estero. Ha raccolto continuamente storie e testimonianze che non ha voluto fossero perdute. Tra gli altri, collabora con il Consorzio Friuli Colli Orientali e Ramandolo ed il Consorzio delle Doc Fvg.

Lunedì 7 dicembre, h 18.00 – 19.00
Talk show: SELVATICO E SOSTENIBILE

Questo talk show è dedicato al tema del “selvatico e sostenibile”: gli agricoltori ospiti lavorano con approcci ecologici nel rispetto di un territorio ricco di fauna e flora.
Saranno presenti i seguenti agricoltori a parlare di loro stessi, dei loro prodotti, del territorio:
– Gregor Budin, Sales, vignaiolo
– Igor Grgič, Padriciano, vignaiolo
– Martin Merlak, Dolina, vignaiolo e produttore di olio
– Ludvik Zobec, Bagnoli, produttore di salmone biologico
Introduzione a cura di Eugenia Fenzi, Antico Caffè San Marco. Verranno moderati e stimolati dallo scrittore e sommelier Matteo Bellotto, in collaborazione con la sommelier Silvia Piuca.

Giovedì 10 dicembre, h 18.00 – 19.00
Talk show: LE DONNE DEL CARSO

Saranno presenti le seguenti agricoltrici a parlare di loro stesse, dei loro prodotti, del territorio:
– Katrin Štoka (Klin Vina), Contovello, vignaiola
– Noris Vesnaver (Colja), Samatorza, vignaiola
– Sara Devetak, San Michele del Carso, agricoltrice
Verranno introdotte da Giovanni Marzini, direttore di IES Magazine e da Laura Carlini Fanfogna, direttrice dei Musei del Comune di Trieste. Modera
Stefania Boccabianca, consulente marketing di IES Magazine. Conclusioni di Federico Prandi, editore di IES Magazine e del presidente del GAL Carso, David Pizziga.
Questo talk show, guidato da IES Magazine, sarà dedicato alle donne del Carso: da sempre sono l’architrave della casa carsica ma oggi iniziano a essere autrici protagoniste anche dei prodotti agricoli.

Lunedì 14 dicembre, h 18.00 – 19.00
Talk show: PORTA D’INCONTRO

Questo talk show è dedicato al tema della “porta d’incontro”: gli agricoltori presenti sono persone che fanno dell’ospitalità e dell’umanità il loro tratto distintivo. Sono protagonisti di un territorio aperto al mondo.
Saranno presenti i seguenti agricoltori a parlare di loro stessi, dei loro prodotti, del territorio:
– Sharon Ostrouska, Sagrado, vignaiola
– Cristina Urizio (Vigna sul Mar), Muggia, vignaiola
– Andrej Štoka (Antonič), Ceroglie, allevatore e produttore di formaggio pecorino
– Bruno Lenardon, Pisciolon, vignaiolo e produttore di olio
Gli ospiti verranno introdotti da Robi Jakomin di Onav. Verranno moderati e stimolati dallo scrittore e sommelier Matteo Bellotto, in collaborazione con la sommelier Silvia Piuca.

Giovedì 17 dicembre, h 18.00 – 19.00
Talk show: TERRA È LIBERTÀ

Questo talk show è dedicato al tema della “libertà”: gli agricoltori presenti sono appassionati del proprio territorio e pronti a prendersene cura, a godere della sua natura, in pace, senza padroni.
Saranno presenti i seguenti agricoltori a parlare di loro stessi, dei loro prodotti, del territorio:
– Dimitri Cacovich, Longera, vignaiolo e apicoltore
– Rado Kocjančič, Dolina, vignaiolo e produttore di olio
– Tanja Stefani (Zahar), vignaiola e produttrice di olio
– Dario Zidarič, Prepotto, produtore di formaggio
Gli ospiti verranno introdotti da Robi Jakomin di Onav. Verranno moderati e stimolati dallo scrittore e sommelier Matteo Bellotto, in collaborazione con la sommelier Silvia Piuca.

25 ottobre: una e-pedalata tra gli ulivi, tra Carso e Muggia

Domenica 25 ottobre il Comune di Trieste, in collaborazione col GAL Carso, organizza una pedalata in bici in occasione della Camminata tra gli Olivi, mettendo a disposizione dei partecipanti 30 e-bike.

L’evento fa parte di un’iniziativa che si terrà in 87 città italiane (vedi il sito nazionale) e, sul nostro territorio, è particolarmente mirata a promuovere il territorio locale, i produttori e la Via Bora. La Via Bora è un percorso ciclabile ideato dal GAL per far apprezzare a residenti e turisti il meglio del peculiare territorio che va dal Carso goriziano alla pittoresca cittadina in stile veneziano di Muggia. L’obiettivo è che, nel corso degli anni, il percorso della Via Bora diventi una vera e propria ciclabile di riferimento per residenti e istituzioni.

Partendo dall’Info Point di Sistiana, rinomata località balneare dove le rocce carsiche scendono a dirupo nel mar Adriatico, proseguiremo per il percorso Gemina, ammirando la landa carsica che in autunno si accende di rosso, fino ad arrivare nella località Prosecco, dove tra pochi giorni, nella festa di San Martino, si potrà assaggiare il vino nuovo con l’apertura delle botti. 

A Prosecco ci fermeremo presso l’azienda agricola Klin, dove ci sarà una breve degustazione dell‘olio abbinato al formaggio locale e vino locale con una spettacolare vista sul golfo di Trieste.

Dopo la degustazione scenderemo verso il centro di Trieste, dove incontreremo 2 guide turistiche, le quali, a loro volta munite di bicicletta, accompagneranno i partecipanti in un breve tragitto tra i magazzini del Porto Vecchio. Lì, in un luogo storicamente legato al traffico di merci e alimentari, vedremo uno dei più importanti siti di archeologia industriale portuale in Italia. 

Proseguiremo con una tappa nel centro storico di Trieste, alla scoperta delle tracce dell’antica produzione olivicola risalente all’epoca preromana, passando da piazza Unità d’Italia, la più grande piazza sul mare d’Europa. Tutt’oggi è visibile un frantoio per olive realizzato nel V secolo riutilizzando un blocco decorato appartenuto a un monumento funerario del I secolo d.C., a testimonianza di come il riciclo sia un’arte antica e comune a ogni epoca.

Da qui prenderemo poi la ciclopedonale Cottur, percorso che collega Trieste con la Slovenia lungo il tracciato della storica ferrovia Transalpina, per poi passare nella valle del Breg, dove sorgono gli impianti di uliveto di circa 80 dei 120 ettari totali nella provincia di Trieste. 

Arriveremo a Monte D’oro (Dolina), dove ci sarà un picnic con i prodotti del territorio, presso l’aziena agricola Sancin. Faremo tappa finale a Muggia dove ci sarà il brindisi finale con i prodotti locali.

PROGRAMMA

  • 9.30 – ritrovo presso l’infopoint di Sistiana
  • 10:00 – partenza da Sistiana
  • 11:00 – arrivo all’azienda agricola Klin con spettacolare vista sul degustazione dell‘olio abbinato al formaggio locale e ad un calice di vino
  • 12:00 – arrivo a Trieste: visita con due guide in bicicletta del Porto Vecchio e del vecchio frantoio nella città vecchia in collaborazione con Associazione guide turistiche del Friuli venezia Giulia e Nordest guide
  • 12:50 –  da Trieste si prosegue tramite la ciclopedonale Cottur verso Dolina
  • 13:30 – arrivo a Monte D’oro (Dolina), dove ci sarà un picnic in un uliveto con i prodotti locali del territorio, presso l’azienda agricola Sancin
  • 14:00 – si porsegue verso Muggia tra gli uliveti della valle del Breg
  • 14:30 – arrivo all’Info Point di Muggia con brindisi finale
  • 15:00 – transfer con l’autobus da Muggia a Sistiana

TEMPO DI PERCORRENZA: 5h 30min
LUNGHEZZA DEL PERCORSO: 60km
DIFFICOLTÀ: Media
LUOGO DI RITROVO: Info Point di Sistiana: Frazione Sistiana 56/B, Duino-aurisina, TS 34011
ORARIO DI PARTENZA: 9:30 ritrovo – 10:00 partenza

COVID: Verranno rispettate le norme di sicurezza secondo la normativa vigente. Durante l’intero svolgimento dell’evento è obbligatoria la mascherina.

IN CASO DI PIOGGIA: Gli organizzatori si riservano di annullare l’evento, in caso di previsioni meteorologiche avverse, entro mercoledì. Altrimenti, la biciclettata si terrà con ogni tempo.

PREZZO: 25 € nei quali sono inclusi: ebike, mascherina dell’evento, 2 degustazioni di prodotti locali in due aziende (vedi programma), visita guidata a Trieste, brindisi finale e transfer da Muggia a Sistiana. Possono partecipare solo maggiorenni. Va portato con sé un casco per ciclisti e acqua per il tragitto.

ACQUISTO ONLINE DEL BIGLIETTO Vai sulla piattaforma EventBrite.

INFORMAZIONI
Facebook L’evento su FB
Email info@galcarso.eu
Telefono 334 8301226

Emergenza covid: rinviato ‘Malvasia in Porto’

La seconda edizione di ‘Malvasia in Porto – Malvazije v Pristanu ’ è rinviata a data da destinarsi. Viste le regole contenute nel nuovo DPCM del Governo, dedicate a contrastare il covid, il presidente del GAL, David Pizziga, di concerto col Comune di Muggia, ha deciso per la sospensione dell’evento di wine tasting.

Nello specifico, ricordiamo come il DPCM vieti gli assembramenti di persone dentro e fuori i bar e i ristoranti. Il format 2020 di ‘Malvasia in Porto’ prevedeva che i partecipanti avrebbero girato tra i vari ristoranti e bar degustando le malvasie dei vignaioli presenti. Purtroppo, tale format sembra messo fuori legge da queste recenti disposizioni governative.

«Ci dispiace per chi avrebbe voluto degustare le malvasie, per Muggia, gli esercenti di bar e di ristoranti, per i nostri agricoltori», ha detto Pizziga. «Stiamo valutando, col Comune di Muggia, un nuovo formato dell’evento da tenersi a novembre che tenga conto dell’evolversi della pandemia».

Le decine di clienti che hanno già acquistato il biglietto per la data prevista, sabato 17 ottobre, verranno rimborsati in queste ore.

Il 17 ottobre si tiene “Malvasia in Porto 2020 – Wine tasting in Muggia”

Una ventina di ristoratori e alcune decine di vignaioli provenienti dal Carso e dall’Istria accoglieranno residenti e turisti tra le calli, il porticciolo e le piazze veneziane di Muggia. Sabato 17 ottobre, infatti, il GAL Carso, il Comune di Muggia e l’Associazione Viticoltori del Carso organizzano ‘Malvasia in Porto 2020 – Wine tasting’. La scusa per venire a Muggia è quella di incontrare gli aromi della malvasia, un vino e un vitigno autoctoni e diffusi con molte varianti nel Mediterraneo, con radici forti proprio nella cultura del commercio veneziano. 

Il pubblico partecipante potrà incontrare non solo la cultura del nostro passato, ma anche le facce di un borgo vitale e del suo entroterra. Il pubblico incontrerà dal vivo i vignaioli del nostro territorio che, ai partecipanti, daranno in degustazione i loro vini, accolti dentro i bar, i caffè e le trattorie di Muggia.  

Inoltre, in collaborazione col FAI, nel pomeriggio del sabato è prevista una visita guidata per comprendere appieno le particolarità culturali del centro storico di Muggia.

Come funzionerà la giornata?
L’evento sarà diffuso nei locali del centro di Muggia, che hanno aderito a ‘Malvasia in Porto 2020 – Wine tasting in Muggia’. Dalle 17 alle 21, potrai venire nell’infopoint di Muggia – Caliterna, acquistare il biglietto d’ingresso (15 € + cauzione di 5 €) e, con quello, ricevere il calice, la tasca porta bicchiere, la mappa dell’evento e la tessera per 12 degustazioni di malvasie nostrane da fare nei locali di Muggia. Un vignaiolo diverso ti aspetterà in ogni ristorante o bar, per farti degustare la sua versione della malvasia!

IL BIGLIETTO: ACQUISTALO ONLINE!

Il biglietto costa 15 euro (compra il biglietto online). Inoltre, per poter partecipare all’evento, bisognerà dare 5 euro in cauzione all’infopoint di Muggia a Caliterna – nelle ore dell’evento – per poter ottenere il bicchiere, la tasca portabicchiere e la tessera dell’evento, necessari per fare le degustazioni. Con la cauzione, otterrete anche la mappa dell’evento.

Metà dei biglietti possono essere acquistati in prevendita online su EventBrite, adesso (clicca). I biglietti saranno venduti online per limitare file e assembramenti, vista la situazione legata alla pandemia.

Nell’era del covid: aiutiamo l’economia locale
L’evento avrà anche lo scopo di aiutare l’economia di ristoratori e viticoltori dopo la lunga parentesi di chiusura delle attività. Dopo un lungo periodo privo di eventi i visitatori potranno finalmente godersi dei momenti in compagnia in totale sicurezza.

Una giornata sostenibile: i primi 100 visitatori, gratis col trasporto pubblico
TriesteTrasporti offre un biglietto del bus ai primi 100 visitatori paganti di ‘Malvasia in Porto’ che arriveranno senz’auto a Muggia e intenderanno tornare coi bus a Trieste. In effetti, con la Linea 20, che parte da Piazza della Libertà a Trieste e arriva in autostazione dei bus a Muggia è possibile tornare a Trieste fino a mezzanotte (scarica gli orari della Linea 20).

IL PROGRAMMA

h 16.00, il FAI organizza una visita guidata al centro di Muggia 
h 17 – 21.00 Wine tasting delle malvasia di 18 vignaioli, in oltre 20 tra ristoranti e bar aderenti.

I VIGNAIOLI PARTECIPANTI:

Bajta, Sales – Salež
Bordon, Dekani – Villa Decani
Budin, Sales – Salež
Cacovich, Longera – Lonjer
Grgič, Padriciano, Padriče
Kocjančič, Dolga Krona
Kralj, Škocjan – San Canziano
Krmac, Bertoki – Bertocchi
Lenardon, Pisciolon
Markovič, Izola – Isola
Merlak, Dolina
Montis, Montinjan – Montignano
Milič Zagrski, Sagrado – Zagradec
Sancin, Monte d’oro – Mont
Skerlj, Sales – Salež
Škerk, Prepotto – Praprot
Ražman, Gračišče – Gracischie
Vigna sul Mar, San Bartolomeo
Zahar, Sant’Antonio In Bosco – Boršt
Zidarich, Prepotto – Praprot

I RISTORANTI E I BAR CHE OSPITERANNO I VIGNAIOLI E LE MALVASIE:

Bar alla Vela
Caffè del mar
Degustazione san Paolo
Al Cantuccio
Caffè Foschiatti
Molto ghiaccio wine bar
Vineria Lavatoio
Gastronomia il Cuoco
Rebekin
Gelateria Jimm
Ristorante Marconi
Trattoria alla marina
Osteria al corridoio
Buffet al Porto
Trattoria Ai due Leoni
Trattoria alla Risorta
Osteria alle rose

I PROMOTORI

La collaborazione tra Comune di Muggia e GAL Carso
L’evento è organizzato dal GAL Carso che da tre anni collabora con il Comune di Muggia per la promozione e lo sviluppo turistico del territorio muggesano.

Organizzatori 
GAL Carso – LAS Kras
Comune di Muggia
Associazione dei viticoltori del Carso 

Partner
LAS Istre
Trieste.Green
ONAV
TriesteTrasporti

Cosa fare tra Carso e Istria nei 5 week end di agosto? L’offerta turistica sostenuta dal GAL

Prosegue anche a agosto il calendario “Esperienze attive” fatto di tour, gite e eventi unici per far scoprire le perle del nostro territorio sia ai turisti che ai residenti. Assieme al calendario, il GAL ha collaborato all’arrivo settimanale sul territorio, in due agriturismi carsolini, di gruppi di turisti presenti tra Grado e Lignano.

IL CALENDARIO DI LUGLIO E AGOSTO 2020 PER TURISTI E RESIDENTI
Il calendario di “cose da fare per i turisti” è co-organizzato dal GAL con le aziende locali, l’Associazione Viticoltori del Carso, finanziato e promosso da PromoTurismoFvg e, per quanto riguarda il muggesano, realizzato col sostegno del Comune di Muggia. L’obiettivo del calendario è offrire una selezione delle cose migliori da fare sul territorio, promuoverle ai turisti ma anche verso i residenti stessi, sia per educarli al territorio, sia per metterli in connessione con le aziende che offrono servizi utili al turismo.

Gli eventi sono divisi in sei filoni che si ripetono ogni week end:
Vini selvatici: degustazione nelle nostre cantine
Trieste adventure: arrampicate, giri in barca a vela, tour in bici
Scopri l’Area Unesco di Miramare: snorkeling sotto il Castello
Carso a prova di famiglia: workshop col dinosauro e passeggiate con l’asino
In Cammino: trekking alla scoperta di chicche del patrimonio culturale e naturale
Muggia, cultura d’incontro: tour tra storia, cultura, artigianato e dentro le case di collezionisti e artisti

GLI EVENTI DI QUESTO WEEK END TRA CARSO E TRIESTE

Sabato 1 agosto
8.30 Trieste adventure – Climbing in Val Rosandra: approfondisci.
10.00 (esaurito) Scopri l’area Unesco di Miramare – Snorkeling sotto il castello (esaurito)
11.00 Vini selvatici – Degustazione di vini autoctoni e salumi artigianali all’azienda agricola Bajta: approfondisci.
17.30 In Cammino – Il paesaggio di pietra e mare, workshop sui muretti a secco: approfondisci.
17.30 Muggia, Cultura d’incontro: Il centro veneziano di Muggia: approfondisci.

Domenica 2 agosto
16.30 Carso in famiglia: Trekking con l’asino nel Carso Goriziano: approfondisci.

GRUPPI DI TURISTI DA GRADO E LIGNANO NEGLI AGRITURISMI DEL CARSO
In queste settimane dopo il lock down, il GAL Carso ha collaborato anche alla creazione di tour guidati settimanali di comitive di turisti in partenza da Lignano e Grado alla scoperta dei sapori del Carso, della città di Trieste e del Castello di Miramare. Le due aziende interessate dalle escursioni settimanali sono l’agriturismo Colja di Samatorza e l’agriturismo Ostrouska di Sagrado. Il GAL ha facilitato il lavoro dell’agenzia turistica organizzatrice, Travel One, anche grazie al lavoro del team di PromoTurismoFvg. Approfondisci l’offerta di Travel One su Carso e Trieste.

PROGRAMMA DEI SUCCESSIVI WEEK END DI AGOSTO 2020
Approfondisci su Trieste.Green
– Per informazioni sugli eventi scrivi a trieste.green@galcarso.eu

Continua la collaborazione tra GAL e Comune di Muggia sullo sviluppo turistico locale

Continua la collaborazione tra Comune di Muggia, Promoturismo FVG, Associazione Viticoltori del Carso e GAL Carso, per lo sviluppo del turismo nella cittadina istroveneta. La comune volontà è, per il 2020 anno di crisi covid, di aiutare il muggesano col turismo di prossimità. L’obiettivo futuro è quello di promuovere Muggia sia come punto di partenza dei turisti verso luoghi da scoprire vicini, sia Muggia come località turistica dove il turista si possa fermare per passare dei giorni in vacanza. Il GAL vuole alimentare un sistema turistico nostrano che crei reddito per le aziende che operano qua.

INFO POINT TURISTICO: SI PARTE!

Su mandato del Comune di Muggia, il GAL Carso ha individuato, tramite due avvisi pubblici, il nuovo gestore privato dell’infopoint turistico di Muggia (la cooperativa Retebike FVG) e il dipendente GAL per il punto informativo sito in piazzale Caliterna (Laura Felician). L’infopoint, che è anche bike point, organizzerà le varie attività di noleggio bici elettriche e bici ordinarie, nonché l’assistenza e la manutenzione delle bici stesse. Inoltre, il luogo sarà snodo per attrazioni, percorsi e eventi del territorio. La dipendente invece svolgerà prevalentemente attività di informazione turistica.

«Siamo un po’ in ritardo rispetto alla tabella di marcia, a causia sia dell’alta marea in autunno, sia della crisi Covid. Abbiamo ritenuto opportuno intervenire preventivamente con una serie di necessari lavori di manutenzione della sede dell’infopoint» ha spiegato l’assessore Stefano Decolle. «Il novembre scorso, a causa di un’ondata di mal tempo, si sono registrati su tutto il litorale della provincia di Trieste allagamenti dovuti oltreché alle piogge abbondanti anche ai picchi di marea. Vi sono stati purtroppo molteplici danni soprattutto nella zona più vicina al mare. Nel caso dell’infopoint, l’acqua ha invaso i locali con ovvie conseguenze non solo sugli intonaci ma anche sugli impianti. Inoltre solo a fine maggio abbiamo avuto l’ok di PromoTurismoFvg per la partenza di tutti gli infopoint regionali e solo allora il GAL ha potuto far partire le selezioni del nuovo gestore e del nuovo dipendente».

Al fine, dunque, di ripristinare l’operatività necessaria a fornite ai turisti un’adeguata accoglienza e per mettere a disposizione degli stessi il materiale di informazione reperibile presso la struttura, il Comune di Muggia è intervenuto provvedendo ad alcune manutenzioni. A fronte di una spesa di 732,00 euro, la ditta Nuova Tullio Costruzioni srl è intervenuta sul ripristino degli intonaci perimetrali in basso e sulla pitturazione delle pareti, mentre la ditta Gemma Impianti srl ha operato nella manutenzione dell’impianto elettrico con le necessarie sostituzioni per un importo totale di 1.665,30 euro.

«L’emergenza Covid ha rallentato l’iter di affidamento della gestione dell’infopoint, ma, ben più grave, ha messo in crisi in modo significativo il comparto turistico a livello nazionale con ovvie ripercussioni anche sulla nostra splendida Muggia», ha evidenziato il sindaco Laura Marzi. «Il turismo estero è di certo diminuito, ma a fronte di una crescita di quello interno laddove ci si sposta ora privilegiando la scoperta del proprio territorio. Ed è in quest’ottica che si continua a lavorare, guardando avanti agli sviluppi futuri affinché le misure messe in atto oggi diano forma al turismo di domani. Ogni crisi nasconde sempre un’opportunità ed oggi qui stiamo ripensando insieme il turismo per il futuro di Muggia».

L’INTERVENTO SULLA SEGNALETICA STRADALE MUGGESANA

Nei mesi scorsi il GAL Carso ha concretamente collaborato con il Comune di Muggia per progettare e programmare l’installazione di una serie di tabelle informative di orientamento turistico pedonale, utili sia per i cittadini, che per i turisti stessi. Per presentare al Comune di Muggia un progetto utile a migliorare la segnaletica, il GAL ha ascoltato le critiche e le segnalazioni dei turisti (dati raccolti presso l’Infopoint di piazzale Caliterna) e in più ha coinvolto gli esercenti e le varie attività economiche e culturali organizzate presenti sul suolo comunale. Dopo aver ascoltato e analizzato tutti i dati raccolti, il GAL ha presentato al Comune un progetto, che poi successivamente è stato approvato. Proprio in questi giorni si stanno ultimando i lavori di installazione di una cinquantina di nuove indicazioni stradali.

I TOUR, LE DEGUSTAZIONI E LE GITE NEL TERRITORIO MUGGESANO

Nei nove week end di luglio e agosto, sono stati messi in calendario una lunga serie di eventi per turisti e residenti utili a far scoprire al meglio il territorio. Nel muggesano, ogni week end è proposta la scoperta di una perla da scoprire, tra chicche culturali, artistiche o artigianali: sono in programma i tour del centro veneziano di Muggia e un tour di Muggia vecchia; le visite alla Biblioteca Beethoveniana, lo Spugnificio Rosenfeld e il Castello di Muggia. Il 18 luglio si è già tenuta la degustazione dei vini di ‘Vigna sul mar’, nella loro azienda. È prevista una degustazione di vini locali in Campeggio San Bartolomeo durante agosto. Per questo week end, è in programma, sabato 1 agosto, con ritrovo alle 17.30 presso l’infopoint, il tour del centro veneziano di Muggia (bisogna registrarsi prima, pagando una cifra simbolica).

IL PRESIDENTE DEL GAL: «CONTINUIAMO IL NOSTRO LAVORO DAL BASSO»

«In un momento di crisi, c’è bisogno dell’azione collettiva dal basso», afferma David Pizziga, presidente del GAL Carso. «Siamo un piccolo ente è il nostro compito è dare spazio agli imprenditori che offrono qualcosa di utile ai turisti e ai residenti. L’obiettivo, con le aziende, è stato aumentare l’offerta territoriale di “cose da far fare ai turisti” e, nel frattempo, lavorare sul miglioramento dei servizi essenziali per il turismo come quelli dell’infopoint e della segnaletica».

Partono 54 eventi turistici a luglio e agosto, tra Carso e Istria

Riparte la filiera turistica tra Carso e Istria con due mesi estivi carichi di occasioni per la scoperta del nostro patrimonio culturale, naturale ed enogastronomico. Nei nove week end di luglio e agosto 2020, infatti, 54 eventi permetteranno di scoprire concretamente, in tour guidati e momenti speciali, le cantine, il mare, i sentieri, le falesie, gli animali, i borghi e le perle culturali. 

Il calendario è frutto di una collaborazione: finanziato e promosso da PromoTurismoFvg, supportato dall’Associazione Viticoltori del Carso e dal Comune di Muggia, l’organizzazione e la segreteria a carico del GAL Carso, la realizzazione a carico di molti freelance, associazioni, cooperative e aziende. Il contesto, purtroppo, è quello di un crollo delle presenze di turisti. 

«In un momento di crisi, c’è bisogno dell’azione collettiva», afferma David Pizziga, presidente del GAL Carso. «Dopo aver aiutato le vendite a domicilio delle aziende agricole durante il lockdown, ci siamo mossi per far emergere la migliore offerta esperienziale utile a godere del nostro territorio. Questo calendario a regime, nei prossimi anni, sarà un successo per i turisti ma sono certo che anche i residenti, oggi, ne saranno entusiasti. Devo ringraziare PromoTurismoFvg che ha finanziato questo calendario a sostegno della nostra filiera turistica».

Il calendario creato dal GAL è basato sull’idea di riunire insieme le migliori ‘esperienze attive’ del territorio: ovvero attività concrete, capaci di emozionare i partecipanti, grazie all’incontro con la comunità locale, i suoi prodotti, la sua natura e la sua cultura. Le esperienze attive sono divise in sei filoni e ognuno di questi filoni si rivolge a pubblici specifici: “Vini selvatici” si rivolge ai wine lover, “Trieste adventure” agli sportivi di bici, arrampicata e vela, “Scopri l’area Unesco di Miramare” a chi ama lo snorkeling e il territorio, “Un Carso a prova di famiglia” a bambini e a chi li accompagna, “In cammino” a chi desidera conoscere il territorio con lentezza e “Muggia, cultura d’incontro”, è dedicato alla scoperta delle perle culturali del borgo istriano.

Conclude Pizziga: «oltre agli eventi di questo calendario, dobbiamo ricordare a tutti che, da noi, ci sono diverse attrazioni importanti da riscoprire, come i castelli e i centri visita di Doberdò, Carsiana e Val Rosandra, per non parlare di tutti gli esercizi di ristorazione, osmize e agriturismi. È il momento di essere presenti a noi stessi e alla nostra comunità».

IL PRIMO WEEK END DI EVENTI

3.7: Yacht e aperitivo nel golfo di Trieste 
In collaborazione con Outdoorlab, giro in golfo su uno yacht d’epoca lussignano, sotto le falesie di Duino. Scopri i dettagli, paga e registrati su EventBrite.

4.7: Snorkeling sotto il castello
In collaborazione con Area Marina WWF Miramare, nuotata con pinna, maschere e muta nella fauna marina più ricca del Golfo, nei pressi del geosito del futuro geoparco del Carso e dentro la nostra area MAB Unesco. Scopri i dettagli, paga e registrati su EventBrite.

4.7: Workshop col dinosauro
In collaborazione con Cooperativa Gemina, visita guidata e laboratorio di paleontologia presso il Sito Paleontologico del Villaggio del Pescatore, geosito del futuro geoparco del Carso. Scopri i dettagli, paga e registrati su EventBrite.

4.7: Passeggiata e laboratorio tra vigne e terrazzamenti di Prosecco
Camminata sopra il Golfo con micro workshop dedicato a uno dei nostri patrimoni Unesco: i muretti a secco. L’evento è in collaborazione con le guide di EstPlore e il Partenariato per la conservazione e la divulgazione dell’edilizia carsica in pietra a secco. Scopri i dettagli, paga e registrati su EventBrite.

4.7:  Il centro veneziano di Muggia 
Assieme alla guida turistica Tiziana Zamai, tour guidato del centro veneziano di Muggia. Scopri i dettagli, paga e registrati su EventBrite.

5.7: Degustazione in cantina da Bajta
Presso l’azienda agricola di Sales, scoperta di tre vini autoctoni e dei salumi sostenibili del territorio. Scopri i dettagli, paga e registrati su EventBrite.

TUTTO IL CALENDARIO DI LUGLIO E AGOSTO
Scopri tutti i 54 eventi di luglio e agosto su Trieste.Green.

PARTECIPARE AGLI EVENTI
Una descrizione degli eventi è pubblicata sul sito web Trieste.Green mentre, per pagare e registrarsi agli eventi, bisogna farlo tramite la piattaforma EventBrite. Chi possiede la ‘FVG Card’ può partecipare gratuitamente o con uno sconto.

PER INFORMAZIONI SUGLI EVENTI
Tel +39 040 9778165
Email trieste.green@galcarso.eu
H 09:00-13:00 17:00-19:00

(grazie per le foto a Outdoor Lab, Vigna sul Mar, FotoDomani per Castello di Muggia)